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How to do Migliorare le campagne PPC

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Le campagne pay per click o PPC sono state a lungo (e sono tuttora) uno degli ingredienti fondamentali di qualsiasi marketing mix digitale.

Uno dei loro vantaggi sta nella grande semplicità d'impostazione: si acquista uno spazio-banner su un sito e si paga una tariffa per ogni click effettuato - una metrica molto più affidabile rispetto alle visualizzazioni, ma anche non così restrittiva come le conversioni - l'acquisto, l'iscrizione eccetera.

(Per i neofiti: è lo stesso meccanismo su cui si fonda Google AdWords, la piattaforma di keyword advertising del motore di ricerca).

Bene. Oggi è apparso su Social Media Today un articolo di Sookie Shuen dal titolo controverso - The Death of Pay per Click Advertising. In realtà la controversia si ferma proprio al titolo, in quanto il resto del pezzo non vuole cantare la fine di questo modello pubblicitario, bensì fornire alcuni interessanti consigli per migliorarlo.

Il punto di partenza è condivisibile: limitarsi a puntare sul PPC è controproducente, in quanto si tratta di un advertising a breve termine (che punta solo ad acchiappare clienti senza puntare sulla relazione) e non crea valore autentico. Inoltre, l'abitudine alla navigazione ha migliorato le capacità degli utenti di ignorare i banner (un problema condiviso da tutto l'online advertising).

I risultati del pay per click rischiano quindi di essere molto minori rispetto all'investimento. In particolare, marketer meno esperti rischiano di stabilire dei budget eccessivi che poi non si traducono in effettive conversioni.

La proposta di Shuen è allora quella di non limitarsi a un uso superficiale del mezzo, creando un piano strategico nel quale il PPC giochi un ruolo diverso, orientato a catturare l'attenzione di clienti stabili e reali invece di semplici cliccatori che poi non comprano nulla.

Qui di seguito riportiamo i consigli principali:

1. Valutare meglio i dati dell'analytics. Il pay per click punta naturalmente a generare molto traffico: una seria analisi degli accessi e dei comportamenti degli utenti vi aiuterà a stabilire da dove provengono le migliori conversioni.

2. Creare fedeltà al marchio. Il contenuto del pay per click advertising dovrebbe rispecchiare quello del sito senza essere eccessivamente generico. In questo modo l'allineamento con i valori del brand sarà più preciso, ed eviterete di pescare soltanto utenti attratti dall'offerta del giorno.

3. Pensare a lungo termine. Invece di sfruttare il PPC per ottenere grossi numeri subito con keyword "facili", concentratevi su parole chiave più rilevanti e durature, non legate unicamente alle promozioni del momento. Il pay per click non è morto, ma necessita di essere ripensato in termini strategici e integrato in una visione più ad ampio raggio di promozione del brand.

4. Testare. Pianificare dei test regolari (in particolare l'A/B split test) è una pratica che vale per il PPC come per qualsiasi tecnica di online marketing.

E per finire, ecco un'infografica riassuntiva:

making-ppc-pay

[20/03/2012]

 

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