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Case studies Geotracking: dimmi dove sei e ti dirò cosa vuoi

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(Foto: Google.com)

Un articolo di Technology Review ha evidenziato come il tracking del punto in cui ci si connette può essere un utile strumento di marketing.

Il concetto base è semplicissimo. Ogni strumento che si connette alla rete è contrassegnato da un numero preciso - l'IP. Lavorando su questi dati è possibile studiare delle forme di advertising mirate: sebbene gli IP non siano sempre del tutto precisi riguardo la collocazione geografica del mezzo (specie in luoghi un po' remoti), hanno comunque un grado molto alto di accuratezza. Quanto basta a chi lavora nel settore  per creare delle strategie localizzate.

Un gruppo di ricerca Microsoft, in particolare, ha incrociato un certo numero di IP riuscendo a distinguere con ragionevole sicurezza gli accessi da luoghi di lavoro, da casa, e durante un viaggio. In questo modo, un pubblicitario di AdWords potrà puntare su delle keyword ad hoc a seconda del posto in cui si trova l'utente. Stesso discorso per quanto l'email marketing: sarà possibile inviare direttamente dei messaggi coerenti con le attività in corso.

Insomma, una rivoluzione che promette molto soprattutto per le piccole aziende locali, oppure per chi è in grado di proporre offerte differenti a seconda della posizione geografica (ad esempio siti quali GroupOn e simili).

Per controbattere queste possibilità, Microsoft pensa di implementare uno strumento antitracking nel nuovo Internet Explorer 9. Allo stesso modo, il progetto Tor permette già di difendere la propria privacy e garantire l'anonimità geografica della navigazione.

Tuttavia, non è detto che queste soluzioni siano buone per tutti: certo l'utente medio sarà protetto dal marketing targetizzato e nessuno potrà localizzarlo quando naviga; ma così le imprese locali avranno davvero poche chance per battere il monopolio dei grandi gruppi su internet.

Per quanto riguarda la localizzazione, comunque, le cose stanno cambiando anche a livello di SEO.

Alessandro Agostini fa il punto della situazione su MyMarketing.it, sottolineando che "Google ha trasformato in modo radicale la gestione della Ricerca Locale ovvero dei risultati che il motore ci restituisce con all'interno integrate anche le mappe di Google. Questo cambiamento dà una grande opportunità di business e promozione sul web per tutte le aziende della distribuzione che hanno dei punti di vendita fisici (e/o una rete di rivenditori geolocale)." Diventa quindi fondamentale aggiornare il proprio account delle pagine locali di Google.

[17/01/2011]

 


Commenti  

 
# filippo mari 2011-01-25 10:10
peraltro, mozilla ha proposto un meccanismo di opt-out per la pubblicità tracciante:

http://punto-informatico.it/3075631/PI/News/niente-pubblicita-tracciante-mozilla-fa-sua-proposta.aspx
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